4 Dicembre 2023 aggiornato alle 14:06
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Le lenti tecnologiche del futuro di Mojo Vision

Mojo Vision

Indice

La creazione di lenti a contatto intelligenti rappresenta una sfida complessa, ma recenti sviluppi in questo campo ci conducono alla scoperta dell’innovazione di Mojo Vision, un’azienda startup che ha catturato l’attenzione negli ultimi giorni. Drew Perkins, CEO di Mojo Vision, ha recentemente indossato il primo prototipo funzionante delle loro rivoluzionarie lenti a contatto chiamate Mojo Lens.

Il Metaverso visto con “altri occhi”

Situata negli Stati Uniti, Mojo Vision è un’azienda tecnologica che si impegna a potenziare l’individuo attraverso una serie di tecnologie all’interno del suo ecosistema Invisible Computing Company. Queste tecnologie stanno ridefinendo la nostra interazione con il mondo, collegando il digitale e il mondo offline in un modo completamente nuovo.

Solitamente, quando si parla di dispositivi per il Metaverso, si pensa a visori VR o occhiali per la realtà aumentata. Tuttavia, è essenziale ricordare che la realtà estesa può essere ottenuta semplicemente attraverso uno schermo in grado di collegare questi due mondi, e in questo contesto, le lenti a contatto emergono come un mezzo innovativo per costruire questo ponte.

Le lenti a contatto intelligenti sfruttano una combinazione di tracciamento oculare avanzato, display di alta tecnologia e un’interfaccia utente basata sulla posizione dell’occhio. Questi dispositivi rimangono invisibili agli altri, ma offrono all’utente una vasta gamma di funzionalità avanzate. Non solo possono essere utilizzate come strumenti informatici tradizionali, ma sono particolarmente preziose per atleti, persone con disabilità fisiche e coloro che affrontano compiti visivi complessi, potenziando in modo significativo le loro abilità visive.

Prototipo e tecnologica avanzata. Le Mojo lens

Ma come sono costruite queste lenti a contatto Mojo Vision? Il prototipo attuale presenta uno schermo micro LED con una straordinaria densità di 14.000 pixel per pollice, il tutto racchiuso in un diametro di soli 0,2 pollici, corrispondenti a 0,5 mm. Drew Perkins, il CEO, ha indossato una sola lente alla volta per brevi periodi, con incrementi di un’ora, anche se l’obiettivo finale è far funzionare due lenti Mojo Vision simultaneamente per consentire la visione tridimensionale. Mojo Vision afferma che questo display rappresenta la “densità più elevata mai raggiunta per un display destinato a contenuti dinamici”. Durante il test, Perkins è stato in grado di visualizzare una bussola digitale in tempo reale, leggere blocchi di testo che sembravano fluttuare davanti ai suoi occhi e persino ammirare un’immagine monocromatica di Einstein.

Le lenti Mojo Lens funzionano in modo esclusivamente basato sul movimento oculare. Incorporano accelerometri, giroscopi e magnetometri che seguono costantemente i movimenti degli occhi per garantire che le immagini di realtà aumentata rimangano stabili mentre gli occhi si spostano.

È degno di nota che la versione prototipale attuale delle lenti è in gran parte autonoma. Il dispositivo ospita un minuscolo processore ARM M0, una micro-batteria e un circuito integrato personalizzato per la gestione dell’alimentazione. Questo rende le lenti leggermente più spesse, come è evidente dalle immagini ravvicinate, quindi gli sviluppatori dovranno ottimizzare ulteriormente il design per renderlo adatto all’uso prolungato durante la giornata.

Indossare il futuro

Inoltre, le lenti richiedono un accessorio da indossare intorno al collo, che contiene un processore, una GPU e una connessione a 5 GHz per la trasmissione dei dati verso e dalle lenti. Attualmente, è anche necessario indossare un cappello con un’antenna integrata per migliorare la connettività, ma questa è una caratteristica che l’azienda sta cercando di eliminare.

Sebbene la tecnologia sia ancora lontana dall’essere pronta per l’uso quotidiano su larga scala, Mojo Vision è fiduciosa di poter sviluppare un prodotto che otterrà l’approvazione della FDA e di altre agenzie regolamentari nel campo della salute umana. L’azienda pianifica di condurre studi clinici per garantire la sicurezza dell’uso prolungato delle lenti Mojo. Attualmente, l’autonomia della batteria sembra essere limitata (il prototipo è considerato usa e getta) e il controllo si basa sul movimento degli occhi, ma in futuro si prevede di integrare anche il controllo vocale.

Conclusioni

Le potenzialità delle lenti Mojo Vision sono ampie e includono la visualizzazione di dati come velocità, distanza e parametri durante l’allenamento, oltre alla possibilità di accedere a informazioni provenienti da applicazioni o dal web, trasformando le lenti in un normale display virtuale. Ora, la palla è nelle mani della FDA, l’ente governativo statunitense responsabile della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, per completare i test clinici e portare questa innovazione verso il futuro.

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