27 Gennaio 2023 aggiornato alle 09:00
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Metaverso

La stanza vuota del Metaverso

Metaverso

Ci sono due momenti fondamentali che ti portano a contare i giorni e a riflettere sulla tua età.  Alla soglia dei Cinquanta e quando sei prossimo all’età in cui è morto tuo padre e speri di vivere qualche giorno in più. L’effetto è lo stesso. Continui a guardarti indietro e fare dei consuntivi sulla tua vita. Chiedersi cosa ho fatto di buono è poco interessante e poco introspettivo. Ma cosa c’entra il Metaverso ? Il Metaverso oggi è una stanza vuota da riempire di contenuti. E se il Metaverso venisse riempito di ciò che non abbiamo mai portato a compimento piuttosto che portarci in un luogo fisico? Se fosse un luogo pieno di un non vissuto a cui accedere?

Viaggiare nei pensieri inesplorati

E allora cosa importa se con il Metaverso posso andare a Venezia, se a Venezia ci posso andare veramente coi miei cari? Poi a me Venezia non è mai piaciuta. Umida, affollata e cara. Se il Metaverso però mi permettesse di entrare nei sentieri inesplorati dell’animo umano? E se mi desse la possibilità di fare quelle esperienze viscerali, che mi fanno sentire vivo, potente? Io sono abbastanza fortunato. Sogno quasi tutte le notti e i miei sogni sono reali, ma poche volte riesco a direzionarli. E se allora il Metaverso avesse di me così tante informazioni da portarmi in una stanza e vivere o poter rivivere parte della mia vita, magari in modo diverso?

Se mi permettesse di essere a Dallas il giorno in cui fu ucciso Kennedy? Oppure al tavolo accanto a Uma Thurman e John Travolta? Oppure poter avere l’occasione di porgere a Tyson l’orecchio, appena raccolto, a bordo del ring, di Evander Holyfield? Ma quante sono le scene iconiche o reali che vorremmo vivere da protagonisti o solo da spettatori? E se invece ci permettesse di affondare il coltello nella nostra anima e di fare i conti con le nostre perversioni? Provare l’emozione di uccidere qualcuno…andare a letto con la compagna di classe del liceo…incontrare tuo padre e dirgli: “Hai visto, ho vissuto qualche giorno in più di te! “

Il Metaverso ha infinite possibilità di attivare il nostro inconscio assecondando la ricerca di emozioni. Esplorare il nostro passato, tornare a quel giorno in cui visitammo Venezia (ma di Venezia non mi importava nulla), oppure in quel giorno in cui mi dicesti che mi amavi e non capii…oppure allo Stadio, tutti assieme, diamoci un appuntamento in Tribuna, per gioire assieme ad un gol di Maradona. Questo potrebbe essere il Metaverso. Appuntamenti interiori o esteriori.

Metaverso e incontri virtuali

O forse in un mondo dove il sesso sta dilagando sulle fondamenta solide del consenso (vale tutto se mi dici si), forse i primi che incontreremo nel Metaverso e che hanno dato libero sfogo al proprio inconscio saranno gli attori porno o gli aspiranti tali (l’Intelligenza Artificiale sta già da tempo dialogando con l’argomento), felici di stare tutti in una stanza. Questa volta allora gli astronauti che viaggeranno nel futuro e nello spazio vuoto saranno senza tuta… 

Il Metaverso subirà quindi le logiche di sviluppo e i meccanismi di diffusione che sono stati lo specchio di questa nostra società consumista, con tutti gli estremismi che la caratterizza. La prima diffusione sarà guidata da pionieri che cercheranno di soddisfare le pulsioni sessuali assecondando la teoria che la nostra società è mossa dal sesso. Molti dei recenti gadget elettronici, che promettevano di cambiare la vita alle persone, hanno trovato il loro scopo solo in questo. Pensiamo ad esempio agli occhiali con le telecamere che hanno avuto fino ad ora solo il palcoscenico di qualche incontro focoso on line.

Le stanze poi saranno principalmente “luoghi di incontro” e “scambio” in un’accezione non certo puritana. E produrranno utili. Pensiamo alle telecamerine che hanno avuto la loro diffusione a seguito delle migliaia di “Chat on line”, dove migliaia di persone espongono la loro quotidianità a pagamento. Il Metaverso però potrà essere tutt’altro se riuscirà ad arrivare all’anima delle persone. A produrre esperienze che andranno a toccare le corde dei nostri rimpianti o del nostro vissuto. Quello che forse è il Cinema, in alcuni film indimenticabili, che ci coinvolgono ogni volta, ad ogni visione.

Non potrebbe essere solo una stanza fisica dove incontrare uno psicologo o nel peggiore dei casi uno psichiatra, ma un luogo dove mettere il nostro animo in pace, così come rasserena e rilassa aprire una vecchia scatola e scorrere le proprie foto. Il Metaverso rimane una grossa occasione che si scontra con i limiti e la complessità di ognuno di noi, e farà i conti con la nostra società attuale. Una persona arida nel Metaverso incontrerà solo il proprio deserto, un’altra invece, alle pareti di una stanza, troverà appesi i propri ricordi e potrà incontrare come in un film di Almodovar i propri cari che non ci sono più.

Fantascienza? No, e nemmeno, forse, il Cinema, ma qualcosa di più…

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