27 Gennaio 2023 aggiornato alle 09:00
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Metaverso

Aprire un e-commerce nel Metaverso

Metaverso e-commerce

Cosa dicono gli esperti? Che il Metaverso porterà ad un significativo aumento delle entrate per chi deciderà di “impiantare” al suo interno la propria attività commerciale.

Acquisti virtuali e nuovi scenari

Prima di qualunque cosa, va capito cosa vuol dire entrare nel Metaverso da venditori. Capirne e utilizzare di conseguenza, quelle che sono le dinamiche e le peculiarità immersive. Strutturando un percorso interno che guardi al cliente come ad un soggetto che si immerge in una dimensione da noi creata. L’idea di essere rappresentati da un’identità digitale è il fulcro dell’essere dentro una land virtuale, di qualunque tipologia essa sia. Un utente che accede ad un e-commerce metaverso vuole essere prima di tutto e date le premesse, compartecipe di un’interazione vera e soddisfacente. Avere un corrispettivo digitale della propria identità è la prima consapevolezza. Quella successiva riguarda la modalità di contatto e accoglienza da parte dell’avatar rappresentante (proprietario, banconista, commesso) all’interno dello spazio scelto. Certo, perché un avatar che atterra in un dato metaverso lo ha scelto per vie che sono state tracciate da un marketing giusto e consono “all’ambiente”. Non è per caso.

Scegliere la giusta architettura

Ha ragione chi sostiene che una delle principali professionalità del futuro sarà quella degli architetti (alias sviluppatori) del Metaverso. E’ a loro che verrà affidata la creazione di spazi che rappresentino in maniera unica il significato profondo di ogni azienda che deciderà di aprire una propria realtà parallela ed immersiva. Le modalità di ingresso saranno diverse, dipenderà molto dalla presenza all’interno delle varie piattaforme (si spera interoperabili) del brand stesso. Inutile dire che il lavoro di brand awareness sarà progettato in maniera completamente nuova e diversa rispetto alla linea di marketing tradizionale. Un e-commerce immersivo dovrà tenere conto del collegamento tra esperienza immersiva e acquisto finale, sempre. La nuova tipologia di customer satisfaction passerà proprio attraverso questa modalità di accoglienza.

Quello che i brand dovranno fare è semplicemente ideare una doppia e parallela campagna di comunicazione che in modi diversi interessi entrambi i mondi. Posizionarsi quindi sia nel mondo reale che in quello virtuale e collegandoli tra loro.

E quale target sarà il principale punto di riferimento? La moda lo ha già capito, quello sicuramente della Gen Z. Essere nel Metaverso vuol dire portare gli utenti a toccare da vicino e in maniera altamente soggettiva il fulcro del progetto di vendita. La linfa di questa dimensione è proprio la sensazione di condivisione di un dato stile emotivo.

Il futuro del retail

Molto si sta discutendo a proposito della probabile scomparsa del negozio “real”, fisico. Nulla di più sbagliato. Creare un’alternativa immersiva può ad oggi (in futuro si vedrà) dare solo un maggior supporto e visibilità a ciò che già esiste. Il Metaverso è un’opportunità, per ogni attività che voglia sperimentare un nuovo approccio al cliente.

Ogni linea commerciale potrà svilupparsi su binari di versi ma tutti intersecabili tra loro. AR e VR ma anche possibilità di interazione in modalità offline. Online e retail fusi in un binomio metaverso sono già una realtà. Secondo gli ultimi report del settore entro il 2026 il 30% delle persone trascorrerà almeno un’ora al giorno nel Metaverso per le finalità più disparate: fare shopping, giocare, lavorare, navigare sui social o per intrattenimento.

Basti pensare alla crescita (che a breve diventerà opzionabile per tanti negozi) degli shop virtuali aperti 24h con possibilità di acquisto collegata alla rete blockchain e quindi agli NFT. Ma come aprire un negozio nel Metaverso?

Clienti e desideri

Cosa vogliono davvero gli utenti? A quale tipo di esperienza ambiscono? E come è possibile trasportarli attraverso una community reale in un mondo virtuale? Sono davvero molte le aziende che stanno lavorando su questo fronte, anche se il fenomeno è ai suoi esordi. Quello che si cerca di dare ai futuri acquirenti è la possibilità di sentirsi soddisfatti con la migliore esperienza con lo sforzo minore. E come si fa a creare un negozio che sappia accogliere, far sperimentare emozioni e consigliare sul giusto acquisto? E’ qui che l’Intelligenza Artificiale (AI) può entrare in azione. Algoritmi di vendita, così potremmo chiamarli, elaborati per modellare la scelta dell’utente secondo i propri gusti personali.

Facendo un passo indietro però dobbiamo tener conto anche delle modalità di approccio alla strutturazione di un negozio all’interno del mondo virtuale parallelo. E allora, le aziende che desiderano intraprendere un percorso di vendita all’interno del Metaverso devono comunque avere a che fare con le medesime azioni che valgono per il mondo fisico. Dalla definizione e ricerca del mercato, all’analisi e valutazione delle opportunità e dei rischi, alla progettazione di un piano di ingresso, alla ricerca delle risorse necessarie, in termini sia di capitale, che di organizzazione.

Andranno quindi studiate le varie tipologie di target di riferimento e la possibilità di collegamento tra la dimensione reale e quella virtuale. Quello che apporterà il Metaverso sarà unicamente, come primo step un grado di immersività di maggior spessore da parte del cliente. Tutte quelle aziende commerciali che faranno da apripista all’interno della dimensione immersiva, otterranno grandi vantaggi competitivi, questo è sicuro.

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