27 Gennaio 2023 aggiornato alle 09:00
Meta Communications
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Interviste

Nunzio Fiore. Gemelli digitali nel Metaverso

Nunzio Fiore

Scrivo queste righe mentre sono su un autobus per Firenze. Starò lì qualche giorno e poi andrò a Bologna. Dicono che uno dei rischi del Metaverso sia che possa allontanare le persone e spingerle a incontrarsi solamente in mondi digitali. Eppure nei prossimi giorni incontrerò una decina di persone, che ho conosciuto proprio nelle mie esplorazioni di questo mondo che continua ad apparirmi vivo e reale quanto la realtà.
Ed una di queste persone è Nunzio Fiore, che ho conosciuto su Linkedin qualche mese fa ed ho avuto il piacere di intervistare sul mio canale Twitch. Nunzio è il Founder di MemoryTwin, azienda che si occupa di costruire Gemelli Digitali da usare nel Metaverso, ma non solo.
Parlare con Nunzio è piacevole perché accanto alla preparazione tecnica si respira la passione per ciò che fa ed uno spirito quasi fanciullesco da Web3.

“Sono un informatico atipico. Ho fondato una società di consulenza e poi una di prodotto. Ho creato questo progetto per un bisogno personale all’inizio ma poi si è evoluto in MemoryTwin, capace di creare gemelli digitali di storie, personaggi, di persone lato consumer e gemelli digitali di aziende e progetti utili per il settore business. Il cuore di questi Gemelli Digitali è il loro essere associati alla conoscenza. Il vantaggio è che un’Intelligenza artificiale può essere istruita, continua a crescere mentre un oggetto come un libro o un film nel tempo rimane così come è stato concepito.


Nel mio Studio su Spatial ho inserito un Avatar che rappresenta la mia Segretaria Digitale ispirata a Donna Paulsen della serie tv “Suits”. Mentre la istruivo tramite la comoda dashboard presente sul sito di MemoryTwin non potevo che meta-pensare a ciò che stava succedendo. Attraverso la costruzione dei “contesti” puoi infatti far sì che una domanda attivi situazioni via via più personalizzate e particolari, rendendo virtualmente infinita una conversazione con un Gemello Digitale.
Il Metaverso non è solo questione di spazio, dunque, ma anche di tempo, necessario per sviluppare una relazione con l’utente.

E di relazione abbiamo parlato anche a lungo durante l’intervista. Soprattutto perché per Nunzio, così come per me, ciò che c’è di più bello in questo mondo Web3 è che tutto potrebbe procedere verso una direzione che prevederà maggior cooperazione tra le persone.

È vero che c’è ancora reticenza rispetto a queste tematiche, ma è qualcosa che c’è sempre, ad ogni rivoluzione. Tuttavia questa reticenza è sempre più invisibile perché ormai la tecnologia permette appunto a chiunque di fare ciò che vuole senza neanche rendersi conto della complessità di ciò che fa. Questo mondo è nelle mani dei Creativi. La tecnologia si è evoluta per permettere a chi è creativo di narrare storie o raccontare conoscenza e diffonderla in una piattaforma editoriale come quella che stiamo diffondendo noi.

E non potrei essere più d’accordo. Continuo a sostenere infatti che la vera rivoluzione qui non è tecnologica, ma nel modo di concepire e gestire dati ed informazioni. Maggior privacy, maggior controllo e relazione diretta tra le persone. Uno dei vantaggi di un Gemello Digitale è che può adattarsi non solo alle funzioni di cui abbiamo bisogno (conversazioni per finalità business ad esempio) ma anche alle caratteristiche delle persone.

Una volta tenni uno speech ad un evento e come spesso accade non ci furono molte domande quando finii. Ma il giorno dopo il mio Gemello Digitale ne ricevette moltissime. Perché magari alcune persone erano timide o altre non hanno avuto la prontezza di pensare subito a quale domanda pormi.

Immagino uno strumento come questo a scuola o nel campo delle risorse umane.
Qualcosa di simile a ciò che dice Yukai Chou quando preferisce il nome “Human Driven Design” per parlare di Gamificazione, contrapposta alla “Function Driven Design”.

All’inizio MemoryTwin non era un servizio come ora, ma una scatola con cui era possibile conversare, con cui persino un nonno avrebbe potuto lasciare le sue memorie e renderle accessibili solamente a figli e nipoti. Molte persone mi dicevano “Figurati se qualcuno si metterà a parlare con una scatola”. Due anni dopo sono spuntati i vari Google Home ed Alexa”.

Segno insomma che l’idea di Nunzio è corretta: rendere facile il costruire una relazione con la tecnologia.

C’è poi un momento dell’intervista in cui sono quasi saltato sulla sedia. Quando casualmente, mentre parlavamo di come entrambi esaurissimo la nostra batteria sociale nel partecipare agli eventi, Nunzio dice “Che cosa mi sta dando di più un evento in presenza rispetto a quello in digitale?”

Boom.
La stessa cosa che penso io e che sembra strana persino a me. Però il Covid ha dimostrato che tantissime delle attività che svolgevamo in presenza possono essere traslate nel digitale.
L’importante è solo capire quali sono i vantaggi/svantaggi delle varie soluzioni e applicarle con criterio. Perché non ha senso creare lo stesso evento nel Metaverso rispetto alla sua controparte reale: c’è bisogno di ragionare e sperimentare.

Chiedo allora a Nunzio cosa spera succeda nei prossimi dieci anni in questo mondo Web3 e la sua risposta mi piace, mi piace tantissimo.

Spero che gli strumenti attuali diventino più facili da usare. Ad esempio, che aprire un Wallet non sia più qualcosa di complesso e non pregiudichi l’accesso ad una piattaforma, perché sono strumenti che hanno intravisto le potenzialità della cooperazione.”

Cooperazione. È questa la parola chiave che dobbiamo proteggere a tutti i costi.

Ma ora basta. Ho scritto abbastanza. Se vuoi saperne di più puoi scrivere a Nunzio, ti risponderà subito. E se non conoscerà le risposte non preoccuparti: il suo Gemello Reale lo istruirà come si deve!

Interagisci con Nunzio | MemoryTwin

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